Trasformazione D.T.A. in crediti d’imposta

In applicazione delle nuove disposizioni contenute nel DECRETO CURA ITALIA (Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, art. 55)


Synopsis

Il Decreto Cura Italia, recante misure di potenziamento del SSN e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, contiene al suo interno un’interessante misura a sostegno finanziario delle imprese atta a fornire liquidità immediata al tessuto produttivo nazionale.


L’art. 55 del Decreto consente a tutte le imprese (industriali, commerciali e finanziarie) che procedono alla cessione dei propri crediti deteriorati, la trasformazione delle attività per imposte anticipate (c.d. Deferred Tax Asset – DTA) in crediti d’imposta immediatamente liquidi e fruibili.


In pratica si possono tradurre in crediti d’imposta le DTA derivanti da:

  • perdite fiscali riportate a nuovo
  • eccedenze ACE non ancora utilizzate

contestualmente e proporzionalmente alla cessione a terzi dei crediti non esigibili.


Analysis

La norma in commento è volta simmetricamente a:

  1. incentivare la cessione di crediti deteriorati che le imprese hanno accumulato nei bilanci
  2. sostenerle sotto il profilo della liquidità

La misura consente di convertire immediatamente in crediti d’imposta le attività per imposte anticipate (c.d. DTA) derivanti da specifici componenti di natura tributaria: segnatamente le perdite fiscali pregresse e le eccedenze di ACE (DTA definite di Tipo 2 dall’Amministrazione Finanziaria), senza dover attendere la futura emersione di redditi imponibili atti ad assorbirle.


La trasformazione è subordinata e proporzionale alla cessione a titolo oneroso dei crediti deteriorati che l’impresa effettua entro il 31/12/2020 a soggetti terzi autorizzati e non facenti parte del medesimo Gruppo.


Benefici

I crediti d’imposta generati dalle DTA trasformate possono:

  • essere utilizzati, senza limiti d’importo, in compensazione a mezzo Mod. F24
  • essere ceduti a terzi
  • essere chiesti a rimborso
  • i crediti ottenuti non sono imponibili né ai fini IRES né ai fini IRAP


Verifiche e condizioni di attuazione della agevolazione in pillole – Check List

  1. Le DTA non devono essere già fruite al momento della cessione dei crediti
  2. La cessione deve riguardare crediti verso debitori inadempienti: si considerano inadempienti i debitori che ritardano i pagamenti per oltre 90 giorni
  3. Le cessioni dei crediti devono avvenire a titolo oneroso nei confronti di soggetti terzi autorizzati e non facenti parte del Gruppo della società cedente
  4. Le DTA trasformabili non possono eccedere il 20% del valore nominale dei crediti ceduti
  5. Il valore nominale dei crediti ceduti non deve superare 2 miliardi di Euro (tenuto conto di tutte le cessioni effettuate dalle società del Gruppo)
  6. La trasformazione delle DTA in credito d’imposta è contestuale alla data di effetto della cessione dei crediti
  7. L’agevolazione non si applica alle imprese in crisi che versino in stato di dissesto e di insolvenza
  8. Le DTA trasformate in crediti d’imposta non sono più fruibili né deducibili in futuro
  9. La società cedente, per poter effettuare la trasformazione delle DTA in crediti d’imposta, è tenuta ad esercitare un’apposita opzione irrevocabile, secondo quanto disposto dall’art. 11, co. 1, del D.L. 3 maggio 2016, n. 599 (“DL 59/2016”)

L’intervento di CREDITGEST


CREDITGEST si propone come partner in affiancamento al management dell’impresa e dei suoi professionisti per il perfezionamento dell’intera procedura di trasformazione delle DTA:

  • supporto nella rilevazione e nell’analisi delle DTA trasformabili
  • esame e strutturazione del portafoglio crediti inesigibili in cessione
  • valutazioni di convenienza economico finanziaria dell’operazione
  • acquisto certificato dei crediti inesigibili con la formula pro-soluto